Negli ultimi anni si sono sommati problemi su problemi, economici, mentali, sentimentali.
Non è sempre stata così.
Ricordo la mia infanzia come serena e spensierata.
Avevo problemi a scuola, alle elementari, ma non per colpa dei miei. Piuttosto a causa mio carattere, così incline alla solitudine e alla timidezza. O più che timidezza, forse introversione. O forse, semplicemente, non sopportavo granché la gente che mi stava intorno. Non tanto differentemente da oggi, ma dopotutto snob
Con gli anni ho imparato ad "aprirmi" come mi ripeteva sempre mamma da bambina, e tuttora la gente mi ritiene una persona espansiva (de che, mi verrebbe da dire, ma tant'è!), ma la me bambina penso che vedesse molto più lungo della me adulta, e probabilmente aveva ragione lei.
Comunque, dicevamo la mia famiglia è incasinata. Come il 99% delle famiglie. Ma i nostri casini ci sembrano sempre i peggiori del mondo.
Io voglio bene ai miei, ma in tanti momenti anche no. Purtroppo crescendo ho imparato troppo presto a cavarmela da me, a pensare che se faccio da sola faccio meglio e prima, non chiedo aiuto, non lo faccio mai, neanche quando lo vorrei ardentemente. E quindi mi sono distaccata, osservo i loro problemi da lontano, come un'estranea e mi chiedo come diamine hanno fatto ad arrivare a quel punto. E mi stacco, perché io non voglio arrivare a quel punto, e se ne sono lontana forse non ci arriverò.
In tanti momenti avrei voluto un'altra famiglia. Mi guardo intorno, e mi sembra di vedere nei miei amici, conoscenti, colleghi, famiglie "normali", come non vedo più la mia ormai da parecchio. Famiglie complici e vicine. Non so, immagino che la persona sbagliata in tutto ciò sia io, ma non posso fare e comportarmi diversamente. Ho bisogno di essere così, per preservare un minimo di sanità ed equilibrio mentale.
Ma amo la mia famiglia. Il 90% delle volte li prenderei volentieri a capocciate, ma li amo. E li ringrazio.
Perché mi hanno reso indipendente.
Perché mi hanno trasmesso l'amore per i viaggi e le altre culture.
Perché le vecchie foto di papà in giro per l'Asia sono state una fonte di ispirazione.
Perché mi hanno fatto crescere in una casa piena di musica, libri e film.
Perché grazie a loro ho scoperto la musica classica e la dance anni '80.
Perché mia mamma mi raccontava la storia di Romeo e Giulietta (morti comprese) per farmi addormentare, e mi ha insegnato a contare in inglese all'asilo.
Perché mi facevano guardare i cartoni animati giapponesi, e mi compravano i 45 giri delle sigle dei cartoni. Chissà, da qualche parte forse li ho ancora.
Perché mi sostenevano nelle mie passioni del momento (come quando volevo diventare astronauta e mi portavano in giro per osservatori astronomici).
Perché mi hanno trasmesso l'amore per gli animali.
Per i tanti viaggi e giri in macchina fatti con papà.
Per le domeniche al mare e le insalate di riso di mamma.
Per le gite in giro per l'Italia.
Per avermi insegnato a maneggiare una reflex a 6 anni.
Per avermi sempre fatto scegliere da sola, e assumermi la responsabilità delle mie scelte.
Per aver arricchito la mia infanzia con tutte queste cose, che hanno fatto di me la persona che sono oggi.
Oggi mi sentivo così.

Anche io ho avuto una famiglia incasinata. Incasinata lo è ancora. E mi sono portata dietro una bella eredità. Anche io, come te, ho spesso guardato le altre. Mi sembravano tutte perfette, quella di mio marito compresa. Quando ti avvicini, però, scopri che la perfezione non esiste. E torni, felice, da quello che hai. Che sia poco o tanto non importa. E' roba tua, è la tua storia e va bene così.
RispondiEliminaUn bacio cara
Già, guardare alle altre mi trasmette sempre un gran senso di inadeguatezza, di "mancanza". E anche di invidia, lo dico.
EliminaPerò è vero, la perfezione non esiste, e ognuno ha le sue "croci". Ed è bello ogni tanto soffermarsi a guardare il bello.
Un bacio a te!
Anche la mia è incasinata, ma guai se non ci fosse!
RispondiEliminaEh già, ogni famiglia hai i suoi bei casini ;)
Eliminasono tutte incasinate chi più e chi meno, ma quando si ha la fortuna di avere genitori che trasmettono le loro passioni i casini si mettono un po' da parte, perché, a pensarci bene, la cosa importante è l'educazione ricevuta, non i casini ereditari :)
RispondiEliminaAnche io ho avuto tanto, tantissimo, sia dai miei che dai nonni. I miei poi han divorziato dopo anni di litigi, ma nel frattempo mi trasmettevano l'amore per la lingua inglese, per i Beatles, per i vestiti ben fatti, per la fotografia, per il cinema. Ecco.
"la cosa importante è l'educazione ricevuta, non i casini ereditari" questa frase me la devo stampare e farci un quadro. Ben detto.
EliminaPenso che questo post nascesse proprio dall'esigenza di guardare al bello ricevuto in dono, invece di concentrarsi sui soliti casini!
che genitori rock! hai gran belle radici :)
RispondiEliminaAhaha!! Non ho mai pensato a loro come genitori rock, ma forse hai ragione!!
EliminaGrazie! :)
Beh piacere di conoscerti , io sono mamma di due gemelle e mi fa un gran piacere conoscerti
RispondiEliminaPiacere mio, e grazie per la visita! :)
EliminaPassa pure quando vuoi