lunedì 27 maggio 2013

Di manie varie

E' interessante scoprire nuovi lati di sé, crescendo.

Tipo che io ero convinta di odiare profondamente la matematica e affini, memore di anni scolastici dolorosi con conti che non tornavano mai e calcoli impossibili da risolvere.

Poi capita un giorno che ti ritrovi a spulciare il sito della tua vecchia università a cercare corsi di INGEGNERIA. Io. Ingegneria. Un ossimoro.

A sognare CALCOLI.

Ad aver voglia di fare BILANCI (non di vita, no, che quelli lassamo perde), ma bilanci veri, con uscite, entrate, perdite e profitti. Ho quasi voglia di prepare il mio 730, pensa te.

Che poi ste cose a scuola le facevo pure, e anche benino, eh. Nel senso che io a scuola non facevo mai na ceppa de niente, capiamoci, mi limitavo a copiare i compiti da fare a casa durante la ricreazione dalle mie compagne di banco. Per poi prendere voti più alti dei loro alle verifiche e compiti in classe. Pure la mia prof di ragioneria mi ha sgamato e mi ha costretta a fare il corso di recupero per chi aveva il debito, nonostante fossi uscita con 7 alla fine dell'anno. Rendiamoci conto.

Dev'essere il genio da ragioniere sfigato di mio padre che si è manifestato.

Del tipo che io è da anni ormai che mi tengo una mia contabilità. Così, per hobby. Ho preparato un bel prospetto su Excel, suddiviso per mesi, con le entrate da un lato e le uscite da un altro. Colleziono scontrini di qualunque cosa, dal caffè al bar la mattina a quello della lavatrice. E riporto le mie uscite ed entrate mensili. E sono felice come una bambina nel farlo. Ho persino messo l'opzione per cambiare colore nella differenza tra entrate e uscite. Così, se sono in attivo la cifra sarà scritta in bel verde brillante. Se sono in passivo, le cifre sono in rosso. Son soddisfazioni queste.
Poi, da che io e il tassista abitiamo insieme questo hobby è diventato una vera mania, sembro davvero una specie di ragioniere impazzito, monitoro costantemente tutte le entrate e le uscite di casa, mi sento quasi una manager (de sto cazzo, ci sarebbe da aggiungere, ma io sono una persona fine).

Sì, lo so. Non sto bene.
E scommetto che voi che state leggendo ora vi sentirete incredibilmente sani di mente al mio confronto. Spero di aver svolto un servizio utile, in questo. Non posso risolvere le mie manie, ma posso ridimensionare quelle degli altri, almeno.

Poi, ieri mi ritrovo a guardare un programma su real time: pazzi per la spesa. Non so se lo conoscete, parla di gente folle che va a fare la spesa con diecimila coupon e si ritrova a spendere qualcosa come 30 dollari per una spesa che ne vale 700. O a farsi un container in giardino per tutta la roba comprata.
Cioè, so' dei geni sti ammericani.
Ecco, però devo dire che lì mi sono leggermente spaventata. E ho ringraziato il cielo che Italia non esistono i coupon per fare la spesa (o se esistono, io non ne sono a conoscenza. Non ditemelo, grazie).

Perché, conoscendomi, rischierei seriamente di fare questa fine.



Eh sì, continuo a pensare di aver bisogno di uno psichiatra, ma di uno proprio bravo.

E continuo a pensare che a me la matematica non piaceva proprio, ma che diamine mi è successo?

1 commento:

  1. Anche io spesso vengo colta dall'irrefrenabile bisogno di fare un calcolo "entrate-uscite" ma poi mi viene l'ansia della precaria senza soldi e smetto :D

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