venerdì 31 maggio 2013

Metti un pomeriggio in autobus - Roma #1

Doversi muovere a Roma non è mai cosa da poco. Prendi l'auto, e rischi di non arrivare più, tra traffico infinito, pazzi al volante, semafori casuali. Per non parlare della ricerca del parcheggio. Ricordo ancora con sacro terrore la sera in cui ho girato sotto casa per 1 ora e mezza alla ricerca disperata di un posto. Disperata nel senso letterale del termine, stavo per mettermi a piangere e abbandonare l'auto in mezzo alla strada, per dire.

Il trasporto pubblico è sempre un po' come un terno al lotto. Ma di solito è sintetizzabile in questo modo:
Quando hai una fretta dannata, l'autobus non passerà mai e quando passa, beccherà tutti i semafori rossi. E la metro deciderà di non passare più, o di fermarsi per tipo 10 minuti ogni fermata.

Quando non hai fretta, beccherai le coincidenze perfette. Scendi in metro e la prendi subito, esci dalla metro e trovi l'autobus ad aspettarti, pronto a partire.

Ovviamente, la prima opzione è quella che si verifica il 99,9% delle volte.

Io per ovviare al problema, mi muovo principalmente in metro (sia tu benedetta, linea A) e a piedi, che almeno non rischio di mettere radici nell'attesa degli autobus. L'auto è riservata alle (poche) occasioni mondane. E di solito prima di prenderla, accendo un cero alla Madonna, con la speranza di trovare parcheggio in meno di un'ora. E soprattutto, un parcheggio a SPINA! (Sì, sono orgogliosa di onorare la categoria delle donne impedite nel fare manovra. Specie se c'è un pubblico, mi emoziono, oh!).

Poi, succede che un pomeriggio stacchi da lavoro presto e ti ritrovi a dover andare dall'altro lato di Roma (letteralmente: da Roma Nord a Roma Sud, a/r) per ricevere i dindini di un altro lavoro. E, casualmente, scopri che c'è un autobus che ti porta da destinazione a destinazione, senza dover prendere altri mezzi.
Ovviamente, la traversata è durata qualcosa tipo un'ora, ma non avendo fretta, per una volta, mi sono potuta godere il viaggio, pure seduta (e che viaggio).

Così, scopri che persino un pomeriggio in autobus può riservare piacevoli sorprese, e ti ritrovi a passare per tutto il centro storico e vederti la città nella sua luce più bella, quella pomeridiana, verso il tramonto.
Quindi, passi dal verde rigoglioso di Villa Borghese (mai così verde come questo periodo), con quell'odore di gelsomino nell'aria, alle strade della (ex) dolce vita, scendendo per Via del Tritone e passando per l'affollata Via del Corso, fino ad arrivare alla maestosità di Piazza Venezia, col Vittoriano e quel bianco splendente che è sì, un pugno in un occhio, ma dalle cui bellissime terrazze si può veramente ammirare un panorama a 360° su Roma, il più bello della città, a mio parere.
Dalla terrazza del Vittoriano
Poi si prosegue, passando per il Campidoglio e il Teatro di Marcello, sulle cui arcate è stato costruito il Palazzo Savelli, da Baldassarre Peruzzi, che tra l'altro, sapevo essere in vendita (se qualcuno è interessato!), e giù fino alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, dove una lunga fila di turisti (per lo più giapponesi) aspetta per avere una foto ricordo alla Bocca della Verità. Si va avanti verso il Circo Massimo, costeggiando il roseto comunale, aperto in questo periodo, quello della fioritura delle rose, e si prosegue per l'Aventino, una delle zone più belle, ci si perde per il Parco degli Scipioni, ti giri e ovunque non fai che vedere ruderi e antiche mura, fino ad arrivare alla Porta Ardeatina, una delle antiche porte delle Mura Aureliane, le mura difensive della città, di cui oggi rimane poco e da cui si viene immessi di nuovo nella modernità, in quella via Cristoforo Colombo che porta al quartiere dell 'EUR. E ci si ritrova circondati da palazzi moderni, quelli in vetro, dove immagini schiere di impiegati pronti a svolgere, più o meno solertemente, il loro lavoro. E ti ritrovi a passare dai fasti dell'antichità, alla miseria della modernità, passando nei quartieri popolari e popolosi, fatti di palazzi vecchi e polverosi, rallegrati da vasi di fiori colorati.

Ecco, il mio è stato un banale pomeriggio in autobus per arrivare dall'altra parte della città, e raggiungere gli uffici dei palazzi di vetro per farmi pagare un lavoro. Ma quanta bellezza ho potuto ammirare dai finestrini leggermente oscurati, i rioni del centro storico a portata di autobus, una banale corsa per cui turisti da tutto il mondo pagano per poter godere, almeno per un po' di tempo, di tutta questa bellezza.

E sì, mi sento una privilegiata, perché abito in una città che amo, e che è la mia.




13 commenti:

  1. Anch'io, quando vivevo a Roma, prendevo sempre l'autobus quando potevo, per godermi il panorama...è la città più bella e magica del mondo, senza dubbio. Solo a Roma un'ora di autobus può diventare uno straordinario viaggio nel tempo!

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    1. Verissimo. Solo che alla fine, per motivi di praticità, mi ritrovo sempre a prendere la metro... e decisamente non è lo stesso!

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  2. Hai descritto perfettamente il brutto e il bello di Roma! Quello per cui non sono venuta lì a studiare (come avrebbe dovuto essere) e quello che invece mi richiama ad una visita di tanto in tanto. La lentezza dei mezzi, l'impossibilità degli spostamenti, le metro che fanno la pausa, i bus che non passano... vs la Bellezza della Città Eterna, che è ovunque, e mica si chiama così per caso.
    E un sacco di tempo però che non ci passo se non per stazioni e aeroporti..... Se mai avremo un'Estate, magari quest'estate torno per un bel giro :)

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    1. Già, vivere a Roma non è facile ed è spesso fonte di incaxxature, però Roma è Roma, e si riesce sempre a far perdonare tutto!
      Dai, che ti aspettiamo per l'estate! :)

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  3. Quanto sei bella Roma... soprattutto quando non hai da fare e puoi ammirartela con calma perché, diciamolo, macchina o bus sempre in qualche girone infernale ti ritroverai.
    Però Roma si fa perdonare con quella luce arancione prima del tramonto :)

    Bacio cara

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  4. Bellissimo, ti ho adorata quando hai parlato del parcheggio a spina di pesce, manifesto solidarietà :)

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    1. Ahahah, grazie per la solidarietà! Se non ci capiamo tra di noi!!! :)
      Grazie per la visita! ^^

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  5. Ho letto con tanto piacere il tuo racconto ^^ non ho mai vissuto a Roma ma ci sono stata spesso... e leggerti ha ravvivato tanti ricordi. Ps: ti sei data al restyling del blog? Niente male! Buon fine settimana... che per fortuna è arrivato! :D

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    1. Ehi ciao! Sì, la vecchia grafica mi aveva un po' stufato e ho deciso di cambiaare, ho solo qualche problema con lo sfondo che si ripete, ma non riesco a trovare un'immagine adatta.

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  6. Sei davvero fortunata e provo una sana invidia per te.
    Probabilmente a settembre sarò anche io lì. Sto incrociando tutto!

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