Lei è una micetta tricolore di quasi un anno, che ormai vive con la traduttrice e il tassista da maggio dell'anno scorso. La traduttrice ha vissuto per una vita a casa dei suoi con una gatta tigrata che è stato il suo primo grande amore felino, ed ha sviluppato una gattite acuta che l'ha portata, una volta creato il suo (mini) nido d'amore a cercare un nuovo felino che le scaldasse il cuore.
In un giorno di aprile le arrivò un messaggio della sua dolce metà con allegata la foto di una cucciolina e la scritta "Mi portate a casa con voi"?
Il cuore di traduttrice si sbriciolò in un nanosecondo, e nonostante i dubbi iniziali alla fine si decise ad adottarla.
Una dolce micetta tricolore, che appena fu presa passò l'intera giornata a dormire tranquilla nella sua cuccetta. Oh, quanta dolcezza, quanta tenerezza...
Che errore fatale fu! I nostri furono infinocchiati per benino dalla psicogatta!
La quale, appena si svegliò da quel lungo riposo, fece capire immediatamente chi era la nuova padrona incontrastata della casa.
La prima notte la passò sul letto a saltare, giocare e morderci i piedi.
Le prime settimane furono un INCUBO, notti insonni, miagolii disperati, rumori improvvisi nel cuore della notte, vasi rotti, fili dei caricabatterie spezzati ripetutamente, agguati nel letto nel cuore della notte...
Col tempo, pazienza e l'aiuto del nostro fidato amico, lo SPRUZZINO D'ACQUA, siamo riusciti a recuperare le nostre notti... ma che fatica!
E ancora oggi, il sabato e la domenica per lei, sono giorni in cui non cambia nulla rispetto agli altri, pertanto alle 7,00-7,30 al massimo la psicogatta PRETENDE di essere nutrita, e lo fa capire bene ai suoi zerbini umani miagolando come un'ossessa, facendo cadere e rotolare oggetti, facendo rumore con la sabbietta, finché uno dei due disperati (solitamente la traduttrice) si alza e
Tassista la definisce una gatta "ruspante","borgatara", tesi rafforzata dal suo mangiare come un maiale, ruminando come un cammello e lasciando briciole di crocchette e umido sparse per tutto il pavimento. Anche i suoi bisogni, non sente mica poi tanto il bisogno di coprirli, "aho', e a me che me frega, io lascio tutto là poi tanto ce sta' uno dei due fessi che passa a pulire..."
Core de mamma.
Passare da così
e così
A così....
Notate niente nella foto?
Manca un cuscino del divano, la GattaMatta aveva infatti deciso che quel posto era abbastanza di suo gradimento per ricevere l'onore dei suoi regal bisognini... Son cose!
Ciao, gattara anche io. Chissà come fanno, anche se ti hanno appena combinato un guaio ti guardano con quel faccino "innocente" fanno miao e mi ritrovo a coccolarli..:) grazie in questi giorni un po' no mi hai strappato un sorriso.
RispondiEliminaEmanuela
ahahahaha!! oddio, ora che vedo le foto capisco perchè GattaMatta!!!
RispondiEliminavedrai che col tempo si calmerà un po'... Anche la mia tricolore da piccolina era una pazza! .. Lo è ancora, pazzerella e salterina, ma sicuramente ora che è grande è più calma, e anche più coccolona. Ci vuole pazienza... miao!